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Come un approccio di orchestrazione dell’AI crea valore per l’impresa

Un nuovo studio globale dell’IBM Institute for Business Value, condotto in collaborazione con la Dubai Future Foundation e intitolato “AI in Motion: Orchestrating AI at scale for sovereignty...
Un nuovo studio globale dell’IBM Institute for Business Value, condotto in collaborazione con la Dubai Future Foundation e intitolato “AI in Motion: Orchestrating AI at scale for sovereignty and resilience”, evidenzia una tendenza chiara: i leader aziendali riconoscono sempre più il proprio ruolo nel garantire la sovranità dell’intelligenza artificiale, ma la maggior parte delle organizzazioni non dispone ancora della visibilità necessaria per soddisfare queste aspettative crescenti.
Man mano che l’adozione dell’AI si espande nelle imprese, il divario di visibilità aumenta, con un potenziale impatto sulle performance complessive del business. La ricerca mostra che le organizzazioni che adottano modelli di governance basati sull’orchestrazione ottengono una supervisione più chiara su dove e come viene utilizzata l’AI e, allo stesso tempo, registrano risultati migliori in termini di efficienza, ricavi e scalabilità.
I leader aziendali sono responsabili della sovranità, ma manca la visibilità necessaria
Il 93% dei dirigenti a livello globale afferma che oggi deve includere considerazioni sulla sovranità nella propria pianificazione strategica. Allo stesso tempo, sette dirigenti su dieci segnalano la crescente necessità di monitorare dove risiedono i dati, un aspetto destinato a diventare ancora più critico nei prossimi anni. ¹
Nonostante questa consapevolezza, poche organizzazioni dispongono degli strumenti adeguati: solo il 27% delle aziende globali – rispetto al 20% in Italia – sa dove vengono utilizzati i propri asset di AI. Ancora meno (18% a livello globale e 10% in Italia) mantengono un inventario aggiornato. L’aumento della complessità dei portafogli aziendali di AI è considerato dalla metà dei dirigenti globali uno dei principali ostacoli a una governance efficace.
La scalabilità dell’AI amplifica le sfide legate alla sovranità
Secondo lo studio, due terzi delle aziende globali prevedono di utilizzare l’AI su larga scala entro il 2030, con investimenti medi destinati a crescere del 138%. Entro la stessa data, si prevede che le organizzazioni gestiranno quasi quattro volte gli asset di AI rispetto a oggi, nonostante meno della metà dei sistemi attuali generi i risultati di business attesi.
La visibilità rimane un tema critico: quasi sette leader globali su dieci – rispetto all’80% in Italia – affermano di non avere piena visibilità sull’AI utilizzata dai propri team o su dove tali strumenti operino. Questa mancanza di trasparenza si traduce direttamente in performance inferiori. A livello globale, le organizzazioni con bassa visibilità e alta frammentazione dell’AI registrano un impatto sui ricavi inferiore del 22%, un profitto operativo più basso del 19% e guadagni di produttività ridotti del 17%.
Il 70% dei dirigenti globali indica inoltre che una governance inadeguata sta già limitando la capacità di scalare efficacemente l’AI.
La governance basata sull’orchestrazione migliora visibilità e performance
Le organizzazioni che adottano un approccio di governance dell’AI basato sull’orchestrazione dimostrano vantaggi significativi. Questo modello consente una supervisione più strutturata e completa degli asset di AI, con benefici misurabili.
A livello globale, queste organizzazioni hanno:
- il doppio delle probabilità di ottenere piena visibilità sui propri asset di AI
- il 169% di probabilità in più di mantenere una documentazione chiara e trasparente
- il 132% di probabilità in più di proteggere i dati tramite anonimizzazione, valutazioni d’impatto e controlli rigorosi sugli accessi
In termini di risultati, le organizzazioni che utilizzano l’orchestrazione tendono a registrare:
- una probabilità 13 volte maggiore di scalare l’AI
- un impatto sulla produttività sei volte superiore rispetto agli approcci basati principalmente sulla compliance
- una riduzione del 29–30% delle perdite dovute a irregolarità dell’AI, come errori, bias o duplicazioni
- un aumento dei ricavi del 15% attribuibile all’AI
- un ROI sugli investimenti in AI superiore del 20%
- una probabilità del 44% più alta che i leader considerino gli investimenti in AI un buon utilizzo delle risorse
Nonostante questi vantaggi, solo il 12% delle organizzazioni globali – dato identico in Italia – dispone oggi di piattaforme di orchestrazione.
Per saperne di più e consultare lo studio completo: https://www.ibm.com/thought-leadership/institute-business-value/en-us/report/ai-orchestration-layer
Metodologia dello studio
L’IBM Institute for Business Value, in collaborazione con la Dubai Future Foundation, ha condotto un’indagine globale tra executive nel quarto trimestre 2025 e il primo trimestre 2026 per analizzare come le organizzazioni governano l’AI su larga scala e come la maturità della governance si relazioni all’adozione dell’AI, alla creazione di valore, alle irregolarità nei costi e ai rischi. Lo studio si è concentrato sulla governance e sull’orchestrazione dell’AI in ambito enterprise, esplorando se capacità di governance più solide accelerino la creazione di valore dall’AI.
Il sondaggio ha raccolto le risposte di oltre 1.000 dirigenti responsabili della strategia, dell’implementazione o della governance dell’AI, distribuiti in 21 settori e 20 aree geografiche. La ricerca ha analizzato i portafogli AI aziendali, le irregolarità nei costi e i risultati in termini di produttività per valutare come la maturità della governance influenzi ROI, performance e scalabilità dell’AI.
Contatti:
Paola Piacentini, IBM External Relations Leader
email: paola_piacentini@it.ibm.com
tel. + 39 335 1270646
¹ Basato sui risultati dello studio IBM IBV: 5 trends for 2026 (dicembre 2025)