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Tecnologia e competenze al servizio di persone, produttività e competitività del Paese: la visione IBM per l’Italia

By Paola Piacentini
febbraio 16, 2026
Tecnologia e competenze al servizio di persone, produttività e competitività del Paese: la visione IBM per l’Italia

Roma, 16 febbraio 2026 – IBM Italia ha presentato il suo nuovo studio “Tecnologie, persone, futuro: la visione IBM per l’Italia che cambia” durante un incontro con rappresentanti di...

Roma, 16 febbraio 2026 – IBM Italia ha presentato il suo nuovo studio “Tecnologie, persone, futuro: la visione IBM per l’Italia che cambia” durante un incontro con rappresentanti di Istituzioni e imprese italiane con l’obiettivo di confrontarsi sulle trasformazioni tecnologiche e sociali che stanno ridisegnando il Paese.

Lo studio, a partire dalla suggestione di un mondo futuro con servizi pubblici ideali ma realizzabili con gli strumenti oggi disponibili, propone una riflessione sulle leve tecnologiche e organizzative da attivare per accelerare la trasformazione digitale del Sistema Paese, mettendo al centro le priorità di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Dall’osservazione dell’evoluzione socio‑economica nazionale e dalle direttrici indicate da DEF (Documento di Economia e Finanza), PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e programmi europei, nasce la volontà di sviluppare questo approfondimento che propone un quadro organico in cui digitalizzazione, competenze e sicurezza rappresentano fattori chiave per la crescita sostenibile dell’Italia.

Nel documento IBM evidenzia come tecnologie e soluzioni - quali intelligenza artificiale, cloud ibrido, automazione intelligente e infrastrutture dati interoperabili - rappresentino oggi acceleratori essenziali per una PA più semplice, reattiva e vicina ai cittadini.
La visione parte da un modello in cui i servizi pubblici diventano proattivi, grazie a piattaforme capaci di anticipare bisogni, ridurre oneri amministrativi e garantire un’interazione digitale fluida, sicura e trasparente.

“La trasformazione digitale genera valore solo quando è alimentata da dati affidabili e sostenuta da infrastrutture sicure e da un uso dell’AI aperto, responsabile e interoperabile”, afferma Alessandro La Volpe, Amministratore Delegato di IBM Italia. “IBM è impegnata a sostenere le iniziative del Paese offrendo piattaforme e competenze che mettano la tecnologia al servizio di cittadini e imprese, per rafforzare la competitività dell’Italia nel contesto globale.”

Lo studio individua quattro priorità su cui concentrare investimenti e innovazione:

1. Produttività - La digitalizzazione dei processi pubblici e l’adozione di AI mirate allo scopo permettono di migliorare l’efficienza, liberare risorse e restituire tempo a cittadini e imprese.
Esempi concreti includono automazione documentale, assistenti intelligenti per la PA e manutenzione predittiva delle infrastrutture pubbliche.

2. Semplificazione - Soluzioni interoperabili e standard condivisi consentono di superare i silos amministrativi e adottare il principio “once only”, riducendo drasticamente la burocrazia.
IBM promuove un modello di AI come bene comune, condiviso e riutilizzabile dalle amministrazioni.

3. Sicurezza - Con l’aumento di minacce ibride e l’avvicinarsi dell’era quantistica, la sicurezza deve essere integrata fin dall’origine nei processi. Il documento evidenzia l’urgenza della transizione alla crittografia post‑quantistica, in linea con le roadmap europee, e l’adozione di un approccio Zero Trust per tutelare dati e servizi strategici.

4. Competenze - La crescita digitale del Paese richiede investimenti strutturali nella formazione. IBM sostiene percorsi di upskilling e reskilling basati su AI, partnership con università e ITS e modelli formativi innovativi tramite piattaforme come SkillsBuild o programmi come Progetto NERD e P-Tech.

La visione IBM include anche le opportunità legate alle tecnologie del prossimo futuro, come analisi avanzata di dati satellitari, laboratori robotizzati guidati da AI e quantum computing, capaci di generare impatto su settori come energia, finanza, mobilità e manifattura.

Inoltre, IBM evidenzia nel documento l’importanza della collaborazione pubblico-privato e la volontà di contribuire alla definizione di un ecosistema aperto e competitivo, individuando alcuni elementi chiave, tra cui la promozione di regulatory sandbox nazionali per sperimentare l’AI in contesti regolati; un approccio aperto alla sovranità digitale basato su proprietà del dato, piattaforme aperte e interoperabi e una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese, mondo accademico e partner tecnologici.

Paola Piacentini, IBM External Relations Leader

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