IBM lancia la prima divisione di consulenza al mondo dedicata al Cognitive Business
Gli specialisti di analytics e data science guideranno il percorso dei clienti verso il cognitive computing per banking, retail, supply chain, sanità e altri settori d’industria

Milano, Italia - 07 ott 2015: IBM (NYSE: IBM) ha annunciato la prima divisione di consulenza al mondo dedicata ad assistere i clienti nel comprendere il valore della trasformazione verso il cognitive business. IBM Cognitive Business Solutions amplia l'esclusiva leadership cognitiva di Watson e la consolidata leadership di mercato di IBM in business analytics. La nuova divisione si avvarrà dell'esperienza e competenza di oltre 2.000 consulenti esperti di machine learning, advanced analytics, data science e sviluppatori, e sarà supportata da specialisti d’industria e di change management al fine di accelerare il passaggio dei clienti al cognitive business.

Il cognitive rappresenta un modello completamente nuovo di computing che include una gamma di innovazioni tecnologiche in tema di analytics, elaborazione del linguaggio naturale (NPL) e machine learning. IDC prevede che entro il 2018 la metà di tutti i consumatori interagirà regolarmente con le imprese attraverso servizi basati sul cognitive computing.

"Il nostro lavoro con i clienti in molteplici settori dimostra che il cognitive computing è la strada che conduce al business di nuova generazione" afferma Bridget van Kralingen, senior vicepresident di IBM Global Business Services. "I clienti sanno che stanno raccogliendo ed analizzando più dati di quanto abbiano mai fatto in precedenza, ma l'80% di tutti i dati disponibili - immagini, voce, documentazione scritta, formule chimiche, espressioni via social - resta fuori portata per i sistemi informatici tradizionali. Stiamo accrescendo le competenze per chiudere questo gap e aiutare i clienti a diventare banche, retailer, costruttori di autoveicoli, assicuratori o fornitori di servizi sanitari ‘cognitivi’.”

Uno studio, che ha coinvolto oltre 5.000 executive nel mondo e che verrà pubblicato quest'autunno dall'IBM Institute for Business Value (IBV), evidenzia che i dirigenti delle società che vantano le prestazioni più elevate assegnano una priorità significativamente maggiore alle capacità cognitive rispetto ai pari grado delle altre aziende. La ricerca IBV specifica per settore d’industria mostra quanto segue:

  • Settore assicurativo: Il 60% dei CXO di settore persegue una qualche forma di innovazione del modello di business, ma quasi il 30% ritiene che qualità, precisione e completezza dei dati nella propria organizzazione siano insufficienti. Quasi tutti hanno dichiarato che intendono investire in capacità cognitive.
     
  • Settore retail: Il 60% degli executive del retail non crede che la propria società sia strutturata per fornire il livello di competenza ed esperienza individuale che i clienti richiedono, e il 95% afferma che investirà nel cognitive nei prossimi cinque anni.

 

  • Settore sanitario: Il settore prevede un gap di 13 milioni di unità di operatori sanitari qualificati entro il 2035, e più della metà dei CXO dell’industria sanitaria riferisce che le attuali restrizioni alla capacità di utilizzare tutte le informazioni disponibili limita la loro fiducia riguardo alla possibilità di prendere decisioni strategiche. L'84% di questi leader ritiene che il cognitive computing costituirà una forza dirompente nel settore sanitario e il 95% ha in programma di investirvi nell'arco dei prossimi cinque anni.

In tutti i settori, i dirigenti intervistati dall’IBV citano la scarsità di capacità e competenze tecniche come le principali barriere all'adozione del cognitive computing - superiori ai timori riguardanti sicurezza, privacy o maturità tecnologica.

Oggi i consulenti IBM sono pronti a sottoporre ai clienti delle offerte "get started" e delle valutazioni di fattibilità a costi contenuti per iniziare il viaggio che li porterà a diventare delle aziende cognitive.

"Fra non molto, ci guarderemo indietro e ci stupiremo di come avremo preso importanti decisioni o individuato nuove opportunità senza studiare sistematicamente tutti i dati disponibili" afferma Stephen Pratt, global leader di IBM Cognitive Business Solutions. "Nel corso del prossimo decennio questa trasformazione sarà molto personale per gli addetti ai lavori, poiché adotteremo algoritmi di apprendimento per migliorare le nostre capacità. I sistemi cognitivi permetteranno alle organizzazioni che li utilizzeranno di avere performance superiori a quelle della concorrenza.”

Esempi di clienti che collaborano con IBM nel percorso per diventare un’azienda cognitiva:

  • Per uno dei principali retailer al mondo, IBM ha sviluppato una soluzione cognitiva che analizza i dati del cliente provenienti da molteplici fonti esterne - compreso meteo locale e sentiment analysis in tempo reale - per percepire gli scostamenti nella domanda rispetto ai prodotti selezionati, dare suggerimenti in aree che vanno dalla reintegrazione delle scorte alla determinazione dei prezzi, e migliorare sensibilmente la previsione della domanda. 
  • I sistemi cognitivi di un fornitore leader in polizze assicurative si avvalgono delle capacità in linguaggio naturale di Watson per rispondere alle domande e fornire consulenza circa prodotti e servizi della compagnia al fine di creare un'esperienza online più accattivante.
  • IBM sta lavorando con diverse organizzazioni sanitarie all'applicazione della tecnologia alla genomica per la cura avanzata del cancro tramite l'accelerazione delle analisi del DNA per costruire trattamenti personalizzati.
  • Con i clienti del settore bancario IBM sta lavorando all'applicazione del cognitive computing per gestire meglio il rischio e fornire guida e opzioni di investimento personalizzate.
  • Nel campo della didattica, la cognitive technology viene attualmente utilizzata per personalizzare l'istruzione accademica e migliorare l’esperienza di studenti e insegnanti.

IBM mette a disposizione dei clienti l'esperienza accumulata in più di 50.000 progetti di analytics e la più vasta divisione al mondo di consulenza in materia di data science, comprese le competenze di migliaia di esperti di IBM Research e delle unità di Watson e Analytics, oltre a 30.000 professionisti in tutto il mondo impiegati nella più avanzata organizzazione di consulenza di Strategy e Analytics del mercato.

La nuova divisione attingerà anche alle esclusive competenze di apprendimento e ragionamento automatico di IBM Watson, che ha alle spalle investimenti per 1 miliardo di dollari per migliorare le innovazioni cognitive nei vari settori di mercato. Quest'anno IBM formerà altri 25.000 consulenti e professionisti nell’ambito del cognitive computing.

Lo scorso anno, IBM ha stretto alcune partnership strategiche con Apple, Twitter, The Weather Channel e Facebook, tutte mirate a acquisire nuove fonti di dati a vantaggio dei clienti di tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni su IBM Global Business Services, visitare il sito www.ibm.com/gbs/consulting.