Comunicati stampa

IBM annuncia nuove funzionalità per aiutare i clienti a gestire in modo efficace la conformità dei dati e per implementare soluzioni entry-level grazie a IBM Cloud Object Storage

20 ottobre 2017
ARMONK, N.Y. - 19 ott 2017: I clienti, specialmente quelli che operano in settori strettamente regolamentati, spesso caratterizzati da grandi aziende private che lavorano sul cloud, necessitano di metodi migliori e più efficienti per archiviare i crescenti volumi di dati in modo conforme alle varie leggi.

 

I settori dei servizi finanziari, della sanità e quelli governativi, spesso sono soggetti a rigide normative che ne limitano notevolmente il ventaglio di scelte, quando si tratta di dover trovare soluzioni di storage dei dati efficaci e dal costo accessibile per i loro data center aziendali. 

Un altro importante ostacolo per sfruttare al meglio le potenzialità dell’object storage on-premises è la mancanza di soluzioni alternative caratterizzate da capacità e costi entry-level, per quelle aziende che desiderano iniziare con una piattaforma di object storage di piccole dimensioni, ma che al contempo garantiscano la flessibilità di scalabilità necessaria qualora fosse necessario ampliare la piattaforma in futuro. Attualmente, un provider di servizi finanziari che necessita di funzionalità object storage per garantire la conformità normativa per volumi di dati inferiori a 300TB ha una scelta molto limitata in termini di soluzioni in grado di offrire efficacia e costi ridotti.

 

IBM ha progettato una soluzione in grado di cambiare l’ecosistema economico per quelle aziende che preferiscono gestire la conformità dei dati on-premises, offrendo al contempo una riduzione dei costi di accesso attraverso due nuove funzionalità dell’object storage:

1. Archiviazione e gestione dei dati di conformità normativa all’interno di contenitori dati conformi: Al fine di garantire la conformità con i requisiti di conservazione dei dati (come quelli della normativa SEC 17a-4(f)), le aziende sono tenute ad archiviare alcune tipologie di dati in forma permanente e immutabile, al fine di impedirne l’eliminazione o la modifica per un determinato periodo di tempo, che in alcuni casi può essere misurabile anche in diversi anni. IBM ha annunciato una nuova funzionalità integrata nei suoi sistemi di object storage on-premises, che consente alle aziende di proteggere i dati da eliminazione e modifiche, in osservanza dei requisiti di conformità come quelli stabiliti dalle normative SEC Rule 17a-4(f) e FINRA (Rule 4511). Questa nuova funzionalità può fornire un importante contributo alle aziende che devono preservare i loro dati elettronici in formato non riscrivibile e non cancellabile.

Uno dei primi cinque istituti bancari mondiali ha adottato le funzionalità della piattaforma IBM Cloud Object Storage System, per l’archiviazione dei dati in conformità ai requisiti dello standard SEC 17a-4(f). Ciò ha consentito all’istituto bancario di gestire i crescenti volumi degli archivi dati in conformità alle normative, ottenendo al contempo un notevole risparmio dei costi a fronte di una maggiore semplicità operativa.

2. Implementazione di Cloud Object Storage Systems di classe entry-level, con la possibilità di espandere la soluzione quando sorge la necessità di passare a una configurazione di maggiori dimensioni

Grazie a IBM Cloud Object Storage System le aziende possono iniziare con una soluzione che offre una capacità di soli 72TB, progettata per richiedere un’infrastruttura hardware notevolmente inferiore rispetto alle precedenti offerte IBM. IBM Cloud Object Storage consente di implementare sistemi caratterizzati da ingombri ridotti, che possono però essere scalati facilmente laddove fosse necessario espandere la piattaforma per ottenere configurazioni di maggiori dimensioni. Si tratta di uno straordinario vantaggio per le aziende che si stanno avvicinando per la prima volta all’object storage, in quando consente di ridurre gli investimenti e i rischi iniziali, pur garantendo tutti i vantaggi offerti dalle soluzioni IBM Cloud Object Storage, inclusa una scalabilità di classe petabyte, o superiore.

IBM ora è in grado di creare configurazioni che sono progettate per utilizzare quantità di risorse notevolmente inferiori rispetto alle precedenti configurazioni minime, adattandosi in maniera migliore alle esigenze dei clienti in termini di storage cloud privato.

“Grazie alla nuova funzionalità di IBM Cloud Object Storage, siamo ora in grado di offrire una valida soluzione a un costo estremamente vantaggioso, di sostituire le tradizionali soluzioni NAS per un ampio ventaglio di tipologie di utilizzo, tra cui consolidamento dati, condivisione dati dipartimentale, home directory, storage dati per le applicazioni su reti NFS (Network File System) e modernizzazione dei server Windows”, ha dichiarato Rich Weber, Chief Product Officer di Panzura, e Business Partner IBM. “Con il connubio tra i prodotti IBM e i servizi aziendali di gestione file su cloud di Panzura, le aziende possono sostituire le tradizionali soluzioni NAS, con una piattaforma che offre scalabilità dei dati di classe exabyte distribuita su siti multipli, garantendo sempre prestazioni e funzionalità eccellenti. Siamo anche consapevoli del valore delle nuove funzionalità per gestire i dati in modo conforme e stiamo collaborando con IBM per offrire tali funzionalità ai nostri clienti comuni”.

“Le nuove funzionalità di object storage on-premises sono progettate per espandere le capacità delle soluzioni IBM Cloud Object Storage anche agli archivi dati che necessitano di protezione contro eventuali eliminazioni e modifiche dei dati, con la possibilità di conseguire notevoli riduzioni dei costi dei sistemi, iniziando da piattaforme con capacità di soli 72TB per qualunque tipologia di impiego. Tale approccio rende le soluzioni più accessibili sotto il profilo economico, senza compromettere la possibilità di espandere la soluzione in base alle esigenze”, ha dichiarato Rob McCammon, Offering Leader di IBM Cloud Object Storage.

L’introduzione delle nuove funzionalità IBM Cloud Object Storage è prevista per il 1° dicembre 2017.

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