Comunicati stampa
IBM e Qedma dimostrano il vantaggio quantistico modellando la fisica oltre i limiti del calcolo classico grazie a un quantum computing affidabile

YORKTOWN HEIGHTS, N.Y. e TEL AVIV, Israele, 30 luglio 2026 – Qedma Quantum Computing, azienda pioniera nel software per la riduzione degli errori quantistici, e IBM (NYSE: IBM) hanno annunciato uno studio rivoluzionario che dimostra come un calcolo quantistico affidabile e mitigato dagli errori sia oggi una realtà e possa essere utilizzato per esplorare la fisica dei materiali oltre le capacità delle più avanzate simulazioni classiche, incluse quelle eseguite su uno dei supercomputer più potenti al mondo.
Combinando il software avanzato di mitigazione degli errori QESEM di Qedma con i computer quantistici IBM, i ricercatori hanno osservato dinamiche quantistiche complesse e di lunga durata in sistemi fino a 74 qubit, raggiungendo un regime in cui molte delle migliori metodologie classiche attualmente disponibili non sono state in grado di fornire risposte coerenti e affidabili.
I risultati dello studio rappresentano la prima dimostrazione di quantum advantage ottenuta utilizzando hardware e software commercialmente disponibili, confermando i computer quantistici avanzati con mitigazione degli errori come strumenti scientifici affidabili per l’esplorazione di fenomeni fisici che potrebbero portare allo sviluppo di optoelettronica più efficiente e ultraveloce, superconduttori indotti dalla luce e altre applicazioni avanzate nel campo dei materiali.
Esplorare la fisica al limite delle capacità classiche
La collaborazione ha studiato le sottili dinamiche di oscilazione di un modello di Floquet Ising bidimensionale, un sistema utilizzato dai fisici per analizzare come le proprietà magnetiche di un materiale evolvano quando vengono sottoposte a impulsi periodici esterni.
Comprendere se tali oscillazioni persistano anche in sistemi più grandi rappresenta da tempo una sfida aperta, poiché i regimi rilevanti superano rapidamente le capacità computazionali dei metodi classici. Grazie all’utilizzo di un computer quantistico IBM, basato sul processore IBM Quantum Heron e disponibile in cloud, insieme al software Quantum Error Suppression and Error Mitigation (QESEM) di Qedma, anch’esso disponibile in cloud, il team è riuscito a caratterizzare queste dinamiche con elevata precisione.
Oltre i migliori metodi classici
Per valutare l’importanza dei risultati ottenuti con il quantum computing, il team ha collaborato con RIKEN, il principale istituto nazionale giapponese di ricerca multidisciplinare, e con BlueQubit, azienda leader nelle tecnologie di simulazione di circuiti quantistici su larga scala.
I risultati quantistici sono stati confrontati con simulazioni classiche di ultima generazione basate su strategie computazionali profondamente differenti. Con l’aumentare della complessità del sistema nel tempo, nessuno degli approcci classici è riuscito a mantenere un accordo consistente alla scala raggiunta dagli esperimenti quantistici, nemmeno quando eseguiti su Fugaku, uno dei supercomputer più potenti al mondo.
Al contrario, i risultati quantistici mitigati dagli errori si sono dimostrati coerenti e hanno evidenziato chiaramente comportamenti oscillatori persistenti nel lungo periodo.
Per favorire ulteriori attività di benchmarking da parte della comunità scientifica, il team ha reso pubblici i circuiti quantistici e i risultati ottenuti attraverso il Quantum Advantage Tracker, prima della pubblicazione della versione preprint su arXiv avvenuta questa settimana.
Costruire la fiducia attraverso la validazione
Uno degli aspetti distintivi dello studio è la sua rigorosa strategia di validazione.
Il team ha inizialmente applicato un protocollo di mitigazione degli errori privo di bias, confrontandolo con simulazioni classiche in tutti i casi in cui tale verifica risultava ancora possibile. Successivamente ha esteso il protocollo fino al punto in cui le simulazioni classiche perdevano accuratezza.
A quel punto, i ricercatori hanno validato un approccio di mitigazione più scalabile rispetto ai risultati già verificati, ampliando poi l’analisi a sistemi di maggiori dimensioni e tempi di evoluzione più lunghi.
La validazione indipendente è stata inoltre effettuata su differenti piattaforme hardware quantistiche, inclusi i sistemi a ioni intrappolati di Quantinuum. La coerenza dei risultati osservata attraverso tecnologie differenti fornisce un’ulteriore evidenza che la fisica misurata derivi effettivamente dal sistema quantistico simulato e non da errori specifici del dispositivo o del processo di mitigazione.
“I computer quantistici IBM hanno raggiunto un livello di maturità tale da poter produrre risultati che, per la prima volta, uniscono affidabilità, grazie a un’ampia attività di validazione, e prestazioni superiori ai migliori metodi di simulazione classica”, ha dichiarato Jay Gambetta, Direttore di IBM Research e IBM Fellow. “Non vedo l’ora di osservare i prossimi risultati validati attraverso il Quantum Advantage Tracker mentre continuiamo ad approfondire la comprensione del confine tra calcolo quantistico e classico. Combinando i computer quantistici IBM con l’avanzata tecnologia di riduzione degli errori di Qedma, stiamo trasformando il quantum computing in uno strumento pratico per ampliare i confini della conoscenza.”
“Per decenni il quantum computing ha promesso scoperte oltre la portata dei computer classici. Oggi stiamo iniziando a vedere questa promessa trasformarsi in realtà”, ha dichiarato Dr. Asif Sinay, CEO e cofondatore di Qedma. “Grazie al software di Qedma, che rende i computer quantistici odierni significativamente più potenti e affidabili, contribuiamo a far sì che l’industria del calcolo quantistico si avvicini a un impatto commerciale concreto nel mondo reale.”
“I computer quantistici stanno aprendo nuove possibilità per la ricerca scientifica nell’ambito dell’high-performance computing”, ha affermato Dr. Mitsuhisa Sato, Division Director della Divisione Quantum-HPC Hybrid Platform presso il RIKEN Center for Computational Science. “Questo lavoro ha unito la leadership di RIKEN nelle simulazioni classiche avanzate e nel supercalcolo con il software di mitigazione degli errori di Qedma eseguito sui computer quantistici IBM, dimostrando la capacità del quantum computing di superare le prestazioni dei migliori metodi classici. Si tratta di un importante passo verso un futuro in cui computer quantistici e classici collaboreranno per accelerare il progresso scientifico.”
Il software avanzato di riduzione degli errori QESEM di Qedma, disponibile nel Qiskit Functions Catalog sulla piattaforma IBM Quantum, riduce l’impatto del rumore presente negli attuali sistemi quantistici.
Senza attendere l’arrivo di computer quantistici completamente fault-tolerant su larga scala, l’approccio brevettato di QESEM consente già oggi di eseguire carichi di lavoro quantistici più ampi e complessi ottenendo risultati più accurati.
La soluzione offre diversi metodi di mitigazione degli errori, tra cui un approccio privo di bias che garantisce l’accuratezza nell’estrazione di risultati affidabili da hardware quantistico rumoroso. Attualmente viene utilizzata da aziende leader, istituzioni accademiche e laboratori di ricerca in tutto il mondo.
Nuove dimostrazioni di vantaggio quantistico
Oggi, oltre al risultato ottenuto da IBM e Quedma, i partner dell’ecosistema di IBM annunciano altre dimostrazioni di vantaggio quantistico con sistemi di calcolo affidabili. Per maggiori informazioni, https://www.ibm.com/quantum/blog/quantum-advantage.
Informazioni su Qedma Quantum Computing
Qedma accelera il percorso verso un quantum computing realmente applicabile riducendo in modo significativo l’impatto degli errori hardware. Il suo software indipendente dalla piattaforma hardware, QESEM, consente a ricercatori e imprese di eseguire algoritmi quantistici più grandi e complessi, ottenendo risultati più accurati e affidabili sui computer quantistici disponibili oggi. Superando una delle principali barriere che limitano lo sviluppo del settore, Qedma contribuisce ad accelerare le scoperte scientifiche e permette agli utenti di spingersi oltre i limiti dell’attuale hardware quantistico. L’azienda è stata fondata dal Dr. Asif Sinay insieme a due scienziati di primo piano: Prof.ssa Dorit Aharonov, che trent’anni fa dimostrò la possibilità del calcolo quantistico corretto dagli errori ponendo le basi della fault tolerance quantistica, e Prof. Netanel Lindner, fisico teorico di fama internazionale specializzato nei sistemi quantistici complessi.
Informazioni su IBM
IBM è fornitore globale leader di cloud ibrido, intelligenza artificiale e competenze di consulenza. Aiuta i clienti in oltre 175 paesi a valorizzare le informazioni ricavate dai loro dati, ottimizzare i processi aziendali, ridurre i costi e ottenere un vantaggio competitivo nei loro settori. Più di 4.000 imprese pubbliche e private che operano in settori chiave dell’economia, come servizi finanziari, telecomunicazioni e sanità, si affidano alla piattaforma cloud ibrida IBM e Red Hat OpenShift per realizzare i loro progetti di trasformazione digitale in modo rapido, efficiente e sicuro. Le innovazioni di IBM nell'intelligenza artificiale, nell'informatica quantistica, nelle soluzioni cloud specifiche di settore e nella consulenza offrono alle imprese opzioni di offerta aperte e flessibili tra cui scegliere. Tutto questo è supportato dall'attenzione e impegno di lunga data di IBM verso i valori di fiducia, trasparenza, responsabilità, inclusione e servizio. Visitare ibm.com/it-it per maggiori informazioni.
LinkedIn: IBM
Contatti media
Diane McKaye - Si14 Global
Communications
qedmapr@si14global.com
Titti Garau - External Relations, IBM Italy
email: titti_garau@it.ibm.com
mobile: 335 7248411